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Chi siamo

La storia della vite nelle langhe ha origine antica: già gli antichi Greci e Romani apprezzavano il territorio per la coltivazione della vite.
Durante il medioevo essa subì una brusca interruzione che la portò quasi all' estinzione, evitata solo grazie ai monasteri che divennero il rifugio dell' arte e dei segreti dei vignaioli; per una ripresa nelle coltivazioni su larga scala bisogna aspettare il 17° secolo, dove la maggior stabilità politica e la libertà commerciale portata dall' unificazione del ducato di Savoia ne consentono la fioritura.
E sarà proprio con la corte Sabauda che il vino intreccerà legami molto profondi.
Il Conte Camillo Benso di Cavour, artefice dell' unione dello Stato Italiano, instaura molte innovazioni provenienti dal resto d' Europa sia nelle coltivazioni sia nei processi della vinificazione; innovazioni che si diffondono anche tra gli altri produttori, portando a una dei maggiori rinnovamenti nel campo della viticoltura delle Langhe.
Vittorio Emanuele II (il primo Re d' Italia) è conosciuto per la sua grande passione per i vini rossi delle Langhe, che si abbinavano perfettamente ai molti piatti della cucina piemontese di cui il Re era ghiotto.
Ed è  all' inizio dell' 800, con il Piemonte che si avvia a diventare protagonista del Risorgimento, che si attesta la presenza della famiglia Cassino nella Langa, grazie a un atto di matrimonio tutt' ora gelosamente conservato.
I suoi componenti hanno da allora coltivato generazione dopo generazione  “La Castella”, un appezzamento di 4,50 ettari di terreno situato tra i due paesi di Roddino e Sinio, esposto a sud-ovest e quindi nella miglior posizione possibile per garantire una maturazione uniforme.
Maturazione che, rispettando il ciclo naturale della vite, permette di raccogliere uve in grado di dare fragranze e profumi particolari ai nostri vini.
Già all' inizio del '900 si vendeva agli abitanti di Roddino il vino della Cascina Castella, ma è solo con l' inizio degli anni '90 che Silvio Cassino, attuale proprietario, trasforma la tradizione in una vera impresa, e continua la coltivazione di famiglia utilizzando le tecniche più recenti  per preservare l'immutabile gusto del buon vino.

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